Centro di Archeologia Sperimentale Antiquitates

Civitella Cesi (Blera-VT) / 13-15 aprile 2012

 

Sono aperte le iscrizioni

 

Programma:

 

  • Venerdì 13 aprile 2012
        Archeologia metallurgica e sperimentazione

    Sabato 14 aprile 2012
        Archeologia metallurgica e sperimentazione

    Domenica 15 aprile 2012
        Il "cermet" di Goa Made (Giava): un nuovo
        materiale antico indonesiano

 

 

Metallo, ricchezza e sperimentazione

 

Sin dalle origini il metallo ha avuto il significato di potente indicatore di potere e di ricchezza. Lo rendeva tale la sua scarsità e la necessità, per ottenerlo, di conoscere i segreti tecnologici che permettevano sia di ricavarlo dai minerali, che di lavorarlo.
Il suo colore poi e la sua lucentezza, che ricordava quella degli astri, facevano gli oggetti in metallo pregiati e ricercati, appannaggio dei capi, sia civili che religiosi, da coloro quindi che, come Dei, esercitano il potere sulla terra. Ancora oggi sono realizzati in metallo i simboli di totere: si pensi alle corone e agli scettri che costituiscono il simbolo stesso della regalità e che sono fabbricate in oro o in platino. Inoltre i ricchi e i potenti da sempre esibiscono manufatti in metallo pregiato (orologi, spille, vasellame, ecc.) come segno di superiorità sociale e economica.
Già nelle prime età dei metalli sono attestate forme di accumulo e di scambio di lingotti, di armi, ornamenti e di strumenti. Il rame e il bronzo della preistoria, così come l'oro di oggi distinguevano la gente comune dai potenti e dai ricchi. Le comunità (così come i singoli individui) che erano riuscite ad accumulare una maggiore quantità di metallo erano in situazione nettamente privilegiata rispetto alle altre.
La brama di possedere metalli preziosi è sempre stata tale che fin dall'antichità non mancarono dei tentativi di ottenerne a partire da quelli meno pregiati, attraverso la magia e l'alchimia.
La moneta - che per millenni è stata realizzata, non a caso, in metallo - non è che una manifestazione, peraltro relativamente recente, di prestigio posseduto dal metallo.
Essa fa la sua prima apparizione intorno alla fine del VII secolo a. C. nelle colonie greche dell'Asia Minore, e rappresenta la soluzione di un lungo processo economico e sociale in grado di assolvere a esigenze di scambio ad ampio raggio. Il traffico di merci e manufatti, infatti, non poteva più soddisfare la complessa economia sviluppatasi nel mondo antico nell'ambito di un mercato a largo raggio, non da ultimo per la deperibilità di alcuni prodotti. Tra Preistoria e prima età storica si situa una fase definibile come premonetale, in cui il metallo, utilizzato in varie forme e frazionabile in base al peso, costitutiva un efficace mezzo di commercio.

L'incontro di studio è focalizzato sulle tematiche scientifiche relative all'impiego del metallo come indice di ricchezza e potere e alle tecnologie connesse.
Ampio spazio, naturalmente, sarà riservato alla sperimentazione e alla didattica, come nello spirito e nella tradizione degli incontri di Archeologia Sperimentale sinora tenutisi nel centro Antiquitates.
Una giornata sarà infine dedicata ad un tipo di materiale antico scoperto solo recentemente, il "cermet" (dall'unione delle inizaiali delle parole "ceramica" e "metallo"), che è stato osservato per la prima volta recentissimamente su alcuni particolari reperti archeologici indonesiani provenienti dal sito di Gua Made (Giava). Tali oggetti d'arte, raffiguranti verosimilmente divinità e antenati, sono realizzati in un materiale, il "cermet" che ha le caratteristiche tencologiche della ceramica, ma l'aspetto, il valore e il pregio simbolico del metallo.

La Sperimentazione

 

Il workshop si svolge in Etruria, regione ricca di giacimenti minerari metallici e dove la metallurgia ha avuto inizi assai precoci, sin dal tardo Neolitico. Essa contribuì poi in maniera sostanziale allo sviluppo e alla ricchezza della civiltà etrusca, la quale iniziò in un momento relativamente tardo le sue coniazioni, dopo una lunga fase premonetale. Purtroppo anche a causa dell’esiguità della documentazione giunta sino a noi, la conoscenza dei saperi connessi con queste pratiche è piuttosto limitata e, talora, incerta.
Un importante contributo viene fornito dall’archeologia sperimentale che, mirando a ricostruire gli antichi processi metallurgici, fornisce insostituibili informazioni alla ricerca scientifica.
L’archeologia sperimentale offre anche la possibilità di parlare al mondo contemporaneo con immediatezza, facilitando lo studio e l’avvicinamento alle problematiche archeologiche e numismatiche da parte di un più ampio pubblico, e specie nei giovani, diffondendo l’interesse per ricerche altrimenti spesso confinate ad un ristretto ambito di specialisti.
Si è voluto infine introdurre un argomento di piena attualità affrontando l'analisi della tecnologia della serie monetale dell'Euro, una moneta sovranazionale che consente di proiettare in un futuro politico e sociale l'argomento dell'incontro.

Lo scorso anno, nell’ambito del III Convegno tenutosi anch’esso presso il Centro Antiquitates, si sono poste le basi per stabilire un protocollo d’intesa su come svolgere sperimentazioni scientifiche che sia condiviso ed accettato da tutti. Uno degli scopi di questo nuovo incontro è quindi anche di proseguire un dibattito che consenta di elaborare strategie e metodologie comuni che possano aprire la strada ad un concetto innovativo di sperimentazioni archeometallurgiche.
Il programma del Workshop ha il duplice scopo di esaminare potenzialità e applicazioni dell’archeologia sperimentale nella divulgazione e nella didattica legate a quella particolare branca della metallurgia antica costituita dalla numismatica, nonché di mettere assieme sia studiosi di archeometallurgia, di numismatica antica e medievale, nonché sperimentatori professionisti a livello europeo, così da mettere a fuoco i problemi della disciplina e di contribuire alla messa a punto di un protocollo internazionale di sperimentazione.
Gli incontri avranno la durata di tre giorni nei quali esperti e sperimentatori saranno a confronto in modo da suggerire e pianificare i metodi più idonei per ottenere il massimo risultato scientifico dalle sperimentazioni. Le metodologie d’indagine elaborate saranno direttamente sperimentate sul campo nel Centro Antiquitates. Il Centro di Archeologia Sperimentale Antiquitates è situato nel pieno dell’Etruria viterbese, proprio in vista dei Monti della Tolfa, i cui giacimenti minerari molteplici indizi vorrebbero sfruttati sin dall’antichità.
Il Centro conduce inoltre da anni un’intensa attività scientifica legata alle sperimentazioni archeologiche, di cui si sono più volte avvalsi ricercatori e studiosi del settore. Questa realtà, unica nel panorama laziale, è quindi in grado di offrire l’indispensabile supporto logistico e conoscitivo di cui necessita il Workshop che si intende realizzare.
Nel corso del Workshop verranno realizzate strutture per la depurazione del metallo, fornaci fusorie, apparati di coniazione appartenenti a tradizioni storico-culturali differenti, come quelli utilizzati nel mondo etrusco, greco, romano e in area anatolica.

 

Comitato Scientifico 

  • Prof.ssa Anna Maria Bietti Sestieri, Università del Salento – LECCE
  • Prof. Claudio Botrè, Università “Sapienza” - Roma 
  • Dott.ssa Francesca Ceci, Musei Capitolini - ROMA
  • Dott.ssa Anna Depalmas, Dipartimento di Scienze Umanistiche e dell’Antichità, Università di Sassari - SASSARI 
  • Dott. Francesco di Gennaro, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - ROMA
  • Dott.ssa Daniela Ferro, Dipartimento di Chimica, Consiglio Nazionale delle Ricerche – ROMA
  • Prof. Claudio Giardino, University of Arkansas – ROME CENTRE
  • Dott. Giuseppe Guida, I.S.C.R. - Roma
  • Dott. Maurizio Mariottini, I.S.C.R. - Roma
  • Prof. Giovanni Paternoster, Università Federico II - NAPOLI
  • Prof. Salvador Rovira, Prof. Universidad Autónoma de Madrid - (Spagna)
  • Dott. Luciano Santella, Centro di Archeologia Sperimentale Antiquitates -  BLERA (VT) 
  • Dott.ssa Barbro Santillo Frizell, Istituto Svedese di Studi Classici - ROMA 
  • Dott. Sariel Shalev, University of Haifa—ISRAELE
  • Dott. Daniel Steiniger, Istituto Archeologico Germanico ROMA
  • Dott. Massimo Vidale, I.S.C.R. - Roma
  • Prof.ssa Raquel Vilaça, Universidade de Coimbra – PORTOGALLO

 

Programma

Venerdì 13 Aprile 2012

Archeologia metallurgica e sperimentazione: la problematica della moneta

 

9,00     Apertura dei lavori: Dott. Francesco Ciarlanti (Sindaco di Blera): Saluto di benvenuto

Moderatore: Prof. Giuseppe Lattanzi

10,00    Andrea Gristina (Banca d'Italia): "Le funzioni economiche della moneta dalle origini ai giorni nostri"

10,30    Francesca Ceci (Musei Capitolini), Francesco di Gennaro (MiBAC): "Ripostiglio di monete di età romana imperiale dal territorio di Fidenae (Roma IV Municipio)

11,00     Coffee break e visita ai forni

11,30     Discussione e commenti sui forni

12,00     Claudio Botré (Università "Sapienza" di Roma): "La Lupa Capitolina sulle monete e le nuove indagini sulla cronologia del bronzo dei Musei Capitolini"

12,30    Lorenza Ilia Manfredi (CNR - Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo  antico): "Le miniere e le monete nelle terre di Massinissa"

13,00    Pranzo

Moderatore: Angelo Bartoli

15,00     Daniela Ferro (Consiglio Nazionale delle Ricerche): "La moneta oltre la numismatica"

15,30    Ombretta Tarquini (Università "Sapienza" di Roma): "Monete romane di epoca giulio-claudia: studio con tecniche analitiche a raggi X"

16,00     Salvador Rovira (Museo Arqueologico Nacional de Madrid): "Silver coated Roman coins (denarii and antoninianii). Technological aspects as depicted by laboratory analysis"

16,30    Coffee break

17,00     Discussione

17,30    Attività sperimentale: apertura dei forni fusori

 

Sabato 14 Aprile 2012

Archeologia metallurgica e sperimentazione

Moderatore: Dott. Luciano Santella

9,30    Francesca Lugli (Associazione Italiana Etnoarcheologia): "Il concetto di ricchezza presso popolazioni       nomadiche delle steppe"

10,00    Anna Maria Bietti Sestieri (Università del Salento): "Il ripostiglio di Pila del Brancòn (Verona)"

10,30     Coffee break e visita ai forni

11,00     Discussione e commenti sui forni fusori

11,30     Alexander Maass (Università di Friburgo, Germania) Daniel Steiniger (DAI): "Prehistoric mining and exchange of prestige objects"

12,00     Anna Depalmas (Università di Sassari), Francesco di Gennaro (MiBAC): "Tesori misurati. Unità di metallo in ripostigli preistorici"

12,30     Pranzo

15,00    Luciana Drago (Università "Sapienza" di Roma): "Aes rude e lingotti. Tra esperienze premonetali e offerte votive"

15,30     Barbara Belelli Marchesini (Università "Sapienza" di Roma): "Aspetti quantitativi e tipologici delle offerte premonetali  in metallo"

16,00    Giuseppe Lattanzi (Antiquitates): "Dal metallo a internet: rapporto tra moneta, economia e finanza"

16,30    Coffee break

17,00    Discussione

17,30     Attività sperimentale: apertura dei forni fusori

 

Domenica 15 Aprile 2012

Il "cermet" di Goa Made (Giava): un nuovo materiale antico indonesiano

Moderatore: Prof. Salvador Rovira

9,30     Claudio Giardino (Università del Salento): "The Goa Made artefacts: some technological data"

10,00    Angelo Bartoli, Massimo Bordo (Antiquitates): La sperimentazione del "cermet"

10,30    Shalev Sariel (University of Haifa Israel): "What material is it really? The enigmatic technique used in antiquity by the Indonesian for making the Goa Made unique figures"

11,00     Coffee break

11,30    Presentazione del Goa Made (Giava): Agus Aris Munadar & Diding Fahrudin (Universitas Indonesia): "Variation and relative chronology of Goa Made artifacts and their surroundings in Jombang, East Java, Indonesia"

13,00     Pranzo

15,00    Presentazione e discussione dei poster

17,00    Osservazioni conclusive e discussione finale per il Protocollo

18,00    Conclusione

 

Poster

Carlo Bottaini, Raqiel Vilaça (Universidade de Coimbra, Portogallo): "Ricchezza e simbolismo nei ripostigli del Bronzo Finale/Ferro Iniziale del Nordovest del territorio portoghese"

Claudio Bulla (Università di Sassari): "Espressione della ricchezza ed aristocrazie emergenti, nella Sardegna Nuragica della prima età del Ferro"

Angela Celauro (Università "Sapienza" di Roma), Lorenza Ilia Manfredi (ISCIMA-CNR), Susanna Fiammetta, (ISCIMA - CNR): "Georeferencing and Imaging Techniques for the Archaeometric Study of Punic Coins"

Cinzia Loi (Associazione Paleoworking Sardegna): "Reperti bronzei dal Nuraghe Benezziddo di Aidomaggiore-Oristano"